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Premio «Ludovico Barassi» per la migliore tesi di laurea in Diritto del Lavoro 1970 – 1995

Elenco completo dal 1970 al 1995

1994-1995

COMMISSIONE GIUDICATRICE
Professori: Marco Biagi, Silvana Sciarra, Lorenzo Zoppoli
VINCITORI
Mariapaola Aimo: «I lavoratori extracomunitari»
Vladimiro Pareggi: «La tutela della persona fisica e della personalità morale del lavoratore»
«Entrambe le tesi si segnalano per la completezza dell’informazione ed il rigore del metodo giuridico, nonché per l’originalità dell’analisi. Gli autori hanno trattato i rispettivi argomenti con uguale cura nell’esposizione dei dati normativi, senza trascurare di proporre una valutazione critica degli stessi»

1993

COMMISSIONE GIUDICATRICE
Professori: Massimo D’Antona, Roberto Pessi e Alessandro Garilli
VINCITORI
Patrizio Bernardo: «I licenziamenti collettivi: diritto italiano e diritto tedesco alla luce delle direttive comunitarie».
Daniela Izzi: «Aspetti istituzionali e processuali della legge sulle azioni positive».
Giovanni Orlandini: «I limiti giurisprudenziali all’esercizio del diritto di sciopero».

1992

COMMISSIONE GIUDICATRICE
Professori: Luisa Galatino, Raffaele De Luca Tamajo, Bruno Veneziani
VINCITORE
Carlo Fossati

1991

COMMISSIONE GIUDICATRICE
Professori: Salvatore Hernandez, Marcello Pedrazzoli, Mario Napoli
VINCITORE
Stefano GiubboniRiccardo Vianello

1990

COMMISSIONE GIUDICATRICE
Professori: Edoardo Ghera, Mario Grandi, Carlo Cester
VINCITORE

Biagio Iacono, Stabilità e prescrizione del rapporto di lavoro (rel. prof. M. Rusciano): «L’elaborato offre una ricerca approfondita sui rapporti tra prescrizione dei diritti del lavoratore e la stabilità quale condizione per la sua decorrenza in corso di rapporto. Il candidato, con piena padronanza della materia e con chiarezza espositiva, indaga in particolare sul fenomeno della c.d. stabilità oscillante, giungendo a prospettare soluzioni equilibrate e non prive di originalità».Elena Pasqualetto, Correttezza e buona fede come limiti al potere del datore di lavoro (rel. prof. G.Suppiej): «L’elaborato costituisce una approfondita e meditata analisi sul tema, classico ma sempre attuale, della limitazione dei poteri imprenditoriali. L’utilizzazione, in tale direzione, delle clausole generali di buona fede e correttezza viene sottoposta ad una rigorosa verifica sia quanto alle generali premesse teoriche sia quanto alle modalità della loro concreta applicazione. Il discorso si svolge in serrato e proficuo confronto con le posizioni giurisprudenziali più recenti e si arricchisce di prese di posizione personali. Fecondo di risultati anche l’ultimo capitolo relativo alle conseguenze della violazione delle clausole».

1989

COMMISSIONE GIUDICATRICE
Professori: Giuseppe Pera, Mattia Persiani, Luciano Spagnuolo Vigorita
VINCITRICE
Jolanda Piccinini, L’equità nel diritto del lavoro: «L’elaborato si segnala per la ricchezza di apparato e per l’interesse culturale suscitato dal tema, affrontato con attenzione ai contesti generali e con metodo apprezzabile».

1988

COMMISSIONE GIUDICATRICE
Professori: Giuseppe Suppiej, Francesco Liso, Giuseppe Ferraro
VINCITORE
Attilio Palladini, La promozione automatica del lavoratore: «L’Autore affronta il tema centrale della promozione automatica definendo, innanzitutto, alcuni concetti base per l’indagine (mansioni, qualifica, categoria) e trattando il problema più ampio delle variazioni delle mansioni del lavoratore effettuate dal datore di lavoro. Egli analizza poi la natura giuridica della promozione automatica e ne afferma il fondamento contrattuale: tesi certamente opinabile, ma bene argomentata. Il lavoro è molto ampio e, nel complesso, ben costruito. Le opinioni della dottrina vengono esaminate dall’Autore con attenzione e, laddove non conviene con quanto esposto da quest’ultima, egli esprime con originalità e convinzione le proprie idee. L’Autore dimostra proprietà di linguaggio, capacità di indagine giuridica e, al tempo stesso, sensibilità ai fenomeni sociali oggetto della disciplina studiata».

1987

COMMISSIONE GIUDICATRICE
Professori: Maria Luisa Galantino, Mario Giovanni Garofalo, Massimo D’Antona
VINCITORE
Antonello Zoppoli: «Presenta una tesi sugli strumenti di prevenzione e raffreddamento dei conflitti nel pubblico impiego. È un lavoro di notevole interesse, che affronta un tema originale con strumenti metodologici interdisciplinari, di diritto del lavoro, diritto amministrativo, e di relazioni industriali, impiegati in modo adeguato e controllato. Qualche sopravvalutazione della rilevanza giuridica di prassi e dati fattuali, è compensata dallo sforzo originale di sistemare fonti normative (come l’acc. intercomp. 1985) al tempo della tesi recentissime».

1986

COMMISSIONE GIUDICATRICE
Professori: Pasquale Sandulli, Piergiovanni Alleva, Francesco Santoni
VINCITORE
Adalberto Perulli, La struttura della contrattazione collettiva – Tendenze, crisi e prospettive (rel. prof. G. Ghezzi): «Elaborato di buona fattura dal quale si evince la padronanza del candidato in relazione alla complessa materia. Bibiliografia e note accurate, anche con riferimenti alla dottrina straniera, non solo giuslavoristica. Il taglio di relazioni industriali appare non solo di metodo, ma che orienta sensibilmente le stesse conclusioni. La mancanza di riferimenti alla contrattazione collettiva nel pubblico impiego secondo la allora recente legge n. 93/83 non diminuisce il pregio della tesi».

1985

COMMISSIONE GIUDICATRICE
Professori: Mario Rusciano, Giuseppe Santoro Passarelli, Oronzo Mazzotta
VINCITORE
La Commissione, all’unanimità, rileva con rammarico che nessuna delle dissertazioni presentate raggiunge un livello degno dell’attribuzione del Premio. Decide pertanto di non assegnare il Premio Barassi per l’anno 1985.

1983

COMMISSIONE GIUDICATRICE
Professori: Franco Carinci, Giuseppe Suppiej, Paolo Tosi
VINCITORE
Giulio Guarnieri, presenta una tesi sulla sentenza ex art. 18 dello Statuto dei lavoratori. Il lavoro dimostra un sicuro possesso della materia e dei principi civilistici, si muove con disinvoltura nella trattazione di argomenti complicati e dibattuti, ordinando correttamente, nonostante qualche digressione, i contributi di dottrina e la giurisprudenza e prendendo, ove necessario, posizioni personali.

1981

COMMISSIONE GIUDICATRICE
Professori: Aldo Cessari, Tiziano Treu, Matteo Dell’Olio
VINCITORI
Luciano Butti, L’efficacia soggettiva dei contratti collettivi.Paola Gandolfi, Nozioni di interesse dell’impresa nel diritto del lavoro

1980

COMMISSIONE GIUDICATRICE
Professori: Giuliano Mazzoni, Renato Scognamiglio, Mario Grandi
VINCITORE
Giovanni Mazza, Mobilità del lavoro e collocamento: «Dissertazione […] nella quale è impostata od esaminata, con serietà d’indagine e grande completezza d’informazione nonché d’esposizione, la complessa e, per molti aspetti, intricata materia dell’organizzazione giuridica del mercato del lavoro e della mobilità, con attenzione costante al dato economico-sociale e con sensibilità problematica, ciò che consente al candidato di pervenire a risultati che si lasciano favorevolmente apprezzare».

1978

COMMISSIONE GIUDICATRICE
Professori: Giuseppe Pera, Giancarlo Perone, Raffaele De Luca Tamajo
VINCITORE
Fabio Benigni, La determinazione della retribuzione del lavoro a domicilio: «La trattazione rivela una notevole maturità di approccio tecnico-giuridico e si caratterizza per una particolare coerenza nel privilegiare, lungo tutti i nodi problematici posti dalla disposizione di legge, il momento dell’autonomia collettiva rispetto a quelli di determinazione eteronoma. Il candidato palesa una spiccata capacità di collocare le singole questioni in un contesto più ampio, contesto problematico, cogliendo le varie correlazioni, con ciò denotando, al di là dell’argomento specifico, una consapevolezza ad ampio raggio».

1972

COMMISSIONE GIUDICATRICE
Professori: Francesco Santoro-Passarelli, Luciano Spagnuolo Vigorita, Edoardo Ghera
VINCITORE
Oronzo Giuseppe Mazzotta, Il rapporto di lavoro in società collegate: «La trattazione dimostra buona conoscenza del fenomeno considerato e contiene anche tentativi apprezzabili di costruzione giuridica, per quanto siano discutibili alcune delle conclusioni alle quali perviene. Comparativamente la dissertazione sembra la migliore delle tre presentate e meritevole del Premio messo a concorso».

1970

COMMISSIONE GIUDICATRICE 
Professori: Renato Corrado, Cecilia Assanti, Mattia Persiani
VINCITORE
La Commissione giudicatrice […] pur rilevando diversi elementi positivi di giudizio dall’esame dei titoli presentati dai concorrenti, non li ha tuttavia ritenuti tali da giustificare l’attribuzione del premio. Pertanto, per l’anno 1971, il Premio L. Barassi per la migliore tesi in Diritto del lavoro discussa nell’anno solare 1970, non è stato assegnato.

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