VQR 2015/2019: RINGRAZIAMENTI E AVVISO PER LA VALUTAZIONE

Caro/a Collega,
Ti scrivo in merito alla VQR 2015/2019 per comunicarti, anzitutto, che l’invito rivolto alla comunità scientifica a dare la disponibilità ad essere indicati quali revisori esterni ha avuto un esito estremamente positivo. Nel complesso, per l’area giuridica, la call dell’Anvur ha ricevuto circa 37.000 disponibilità di valutazione di prodotti a fronte di circa 27.000 pubblicazioni (tenendo conto della necessità di due valutazioni per ogni pubblicazione) e questo assicurerà la necessaria competenza e serenità nei giudizi. Anche per il nostro SSD c’è stata una eccezionale di disponibilità. Ringrazio, pertanto, i colleghi e le colleghe per la preziosa collaborazione.

Nel contempo, ritengo opportuno informare tutti coloro che hanno dato disponibilità a svolgere il ruolo di revisori esterni circa il fatto che l’Anvur ha predisposto una nuova tabella per l’assegnazione alle classi di merito, in base alla quale saranno collocate nella fascia più alta soltanto le pubblicazioni che avranno ottenuto una valutazione complessiva di almeno 29/30 (nella passata edizione, la fascia per la classe A era 27-30) per i 3 criteri di valutazione (originalità, rigore metodologico, impatto) Si tratta di un criterio destinato, di fatto, ad avvantaggiare le aree bibliometriche rispetto a quelle non bibliometriche come la nostra, a causa di una verificata ritrosia da parte dei valutatori che usano il metodo della peer review  ad utilizzare l’intera scala numerica a disposizione (che va da 1 a 10) per formulare le valutazioni.

L’effetto delle precedenti VQR è stato quello di non collocare in modo equilibrato le pubblicazioni di area giuridica nelle diverse fasce disponibili, realizzando un eccesso di presenze in quelle inferiori, con intuibili esiti distorsivi anche nella distribuzione delle risorse economiche verso i Dipartimenti di area 12.

In sostanza, il messaggio è che, laddove una pubblicazione venga ritenuta particolarmente meritevole, non occorre esitare ad attribuire il punteggio di 10. Si tratta di un metodo che spesso, per tradizione, ci è estraneo, giacché quando attribuiamo un 8/9 lo facciamo perché riteniamo il prodotto eccellente. Ma se per noi è tale, solo attribuendo il 10 esso verrà inserito nella prima categoria.

Si precisa, infine, che l’obiettivo di cambiare la nostra sensibilità valutativa (nel senso indicato)  ha effetti  anche in relazione alla posizione della ricerca italiana nel quadro europeo. La nostra ricerca appare infatti in media più modesta proprio perché i valutatori italiani sono meno disponibili a utilizzare i voti più alti, seguendo una tradizione che difficilmente impegna i voti alti.

Con i migliori saluti

Marina Brollo
(Presidente AIDLASS e Coordinatrice GEV-12 Scienze Giuridiche)

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